Imballaggi in plastica: da rifiuti a risorsa preziosa

Il progetto PlastiCircle mira a migliorare la raccolta, il trasporto,
lo smistamento e i tassi di riciclo degli imballaggi di plastica in Europa

Rivalta Scrivia, 20/07/2017 – Una ventina di partner europei, guidati dal Centro di ricerca e innovazione degli imballaggi e della logistica (ITENE), stanno reinventando il processo di trattamento degli imballaggi in plastica, al fine di rendere il riciclo più accessibile, conveniente e redditizio sia per i cittadini che per i professionisti del settore.
Il progetto, finanziato dal programma per la ricerca e l´innovazione dell´Unione europea Horizon2020, si propone di ottimizzare le diverse fasi necessarie a trasformare i rifiuti in prodotti a valore aggiunto: dallo sviluppo di contenitori intelligenti per la raccolta differenziata al miglioramento della percorrenza dei trasporti e delle tecnologie di smistamento. Lo scopo è di recuperare e riconvertire i materiali all´interno della stessa filiera.

PlastiCircle (Miglioramento della filiera dei rifiuti di imballaggi plastici secondo un approccio economico circolare) è stato avviato con un incontro tenutosi il 20 e 21 giugno a Valencia, Spagna, cui hanno preso parte organizzazioni di nove paesi che hanno illustrato le innovazioni previste per le varie fasi del progetto, da sperimentare inizialmente nelle città di Utrecht (Paesi Bassi), Valencia (Spagna) e Alba Iulia (Romania).

Innanzitutto, lo sviluppo di un sistema innovativo in grado di identificare la quantità e la qualità degli imballaggi depositati nei cassonetti da ogni cittadino servirà a implementare un sistema di incentivi. L´idea è quella di incoraggiare a svolgere una raccolta differenziata corretta e a ridurre i rifiuti indifferenziati generati.

Parallelamente, si andranno a ridurre i costi associati al trasporto della plastica, risparmiando ad esempio sul carburante impiegato per il tragitto dal centro urbano all´impianto di smaltimento; i cassonetti saranno dotati di un sensore che ne indicherà il livello di riempimento, in modo da aggiornare i percorsi dei camion di raccolta in tempo reale; un compattatore installato a bordo massimizzerà la quantità di rifiuti trasportati per ogni viaggio; e gli operatori saranno istruiti a guidare in modo efficiente.

Il terzo intervento migliorerà le tecnologie utilizzate per lo smistamento per ottenere una migliore separazione di diversi tipi di plastica negli impianti di trattamento, inclusa la plastica presente in confezioni multi-strato e multi-materiale, dato che le materie plastiche possono essere riciclate soltanto se adeguatamente separate.

L’ultima fase si concentrerà sulla riconversione dei materiali ottenuti in prodotti quali parti di automobili, pannelli in schiuma per turbine e strutture di copertura, sacchi per la spazzatura, asfalto, recinzioni e panchine – attraverso l´estrusione, l´iniezione e la compressione – chiudendo così il ciclo.

PlastiCircle metterà a punto inoltre nuovi modelli di business e promuoverà la diffusione sul mercato delle soluzioni proposte attraverso attività di formazione e sensibilizzazione per i cittadini, le istituzioni e le imprese.

César Aliaga, coordinatore del progetto, ha dichiarato: “Oggi, nell´Unione europea vengono prodotte oltre 25,8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici ogni anno (50 kg per cittadino). Di questi, solo il 29,7% viene ricilato, mentre il 39,5% è incenerito e il 30,8% finisce interrato in discarica . Il riciclo della plastica può essere migliorato se riusciamo a aumentare i tassi di raccolta e ad implementare nuove tecnologie di smistamento che consentano la trasformazione di plastica di alta qualità in prodotti utili che abbiano un valore commerciale.

Nonostante gli imballaggi rappresentino il 63% del totale dei rifiuti plastici generati in Europa , solo il 34% di questi viene riciclato , con tassi persino più bassi nei paesi dell´est e del sud. Questo ha un enorme impatto ambientale e rappresenta uno spreco di risorse”.

Il suo collega Óscar Ruiz ha concluso: “Trasformare i rifiuti plastici in una risorsa preziosa attraverso un approccio integrato contribuirà al raggiungimento degli obiettivi dell´UE, tra cui quello di riciclare il 75% degli imballaggi entro il 2030 e, in ultima analisi, l´intera società ne trarrà giovamento. Ci si aspetta che questi processi produttivi innovativi portino a una migliore gestione dei rifiuti in generale e che abbiano un impatto positivo sull´economia europea, inclusa la creazione di posti di lavoro”.

PlastiCircle é un progetto della durata di quattro anni. I risultati saranno resi accessibili attraverso il sito web del progetto, che sarà consultabile a partire da novembre 2017.

Proplast, Consorzio per la Promozione della Cultura Plastica

 

[1]PlasticsEurope (2015). Plastics – the Facts 2015. An analysis of European latest plastics production, demand and waste data

[1]PlasticsEurope, EuPC, EuPR, EPRO and Consultic (2009). The Compelling Facts about Plastics – An analysis of European plastics production

[1]Plastic packaging waste statistics (2012) – www.recoup.org

[1]Circular Economy Package – ec.europa.eu/environment/waste/target_review.htm

 

Contatti:

Per maggiori informazioni su PlastiCircle, contattare:

 

 Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione Horizon2020 (convenzione di sovvenzione num. 730292).

Disclaimer: La responsabilità del contenuto di questo comunicato stampa é esclusivamente dell’autore, ed esso non riflette in alcun modo le opnioni dalla Commissione europea.

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